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| Tutti si lamentano e … |
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| Descrescita - Articoli |
| Scritto da Giuseppe Carpentieri |
| Martedì 08 Giugno 2010 15:27 |
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E’ la hit-parade del momento, al primo posto: “non ci sono i soldi, tagliamo”, tutti la cantano. In un sistema di persone inconsapevoli e manipolabili circolano sciocchezze di ogni tipo.I Governi non stanziano più soldi per l’istruzione: “Il liceo non ha i soldi per la maturità «Paghino le famiglie» Chiesti 145 euro a studente per i commissari d’esame” (Andrea Garibaldi, sito web del Corriere della Sera, 7 giugno 2010). Meno soldi per la cultura e l’arte, caso teatro Duse di Bologna, i Comuni si lamentano per la stretta finanziaria indicata dal “Patto di stabilità economica” fissato dall’Unione europea che impedisce loro di erogare servizi essenziali, “il patto di stabilità ci ostacola”. L’elenco è molto più lungo ed ha un unico filo conduttore: domanda di moneta. L’anomalia? Ricordiamo una legge fondamentale dell’economia data dalla domanda e dall’offerta e soprattutto che quanto la circolazione di moneta corrisponde ad un servizio non può esserci inflazione della stessa. Purtroppo il sistema attuale (a riserva frazionaria) è intrinsecamente inflazionistico, cioè è previsto che gli stipendi perdano il loro potere d’acquisto, povertà. Tutti si lamentano, dipendenti eletti ed imprenditori, e nessuno applica la Costituzione italiana: introdurre la moneta credito sostituendo quella debito, oppure introdurre una moneta pubblica complementare, i dipendenti eletti non fanno niente. Forse lo abbiamo dimenticato, l’Italia è già ricca e la sua ricchezza è costituita essenzialmente dalle eccellenti produzioni agricole sparse nella miriade dei piccoli comuni, spesso dotati anche di un grande patrimonio architettonico. Attualmente nei territori coltivati l’età degli agricoltori fra 45 ed i oltre i 65 anni rappresenta il 49,9% degli addetti (Fonte: Rete nazionale per lo sviluppo rurale, dossier, 2008). Tale dato indica che se i giovani non si occuperanno di agricoltura, nei prossimi decenni ed anche meno, la metà dei terreni potrebbe andare dispersa oppure, potrebbe essere un’opportunità per tanti, iniziando a programmare imprese agricole di qualità: Il Governo e gli Enti locali, domani mattina, sono costituzionalmente autorizzati ad aprire banche del popolo che stampino moneta pubblica (banale mezzo di scambio), gli esempi nel mondo sono numerosi, e sostenere la rinascita dell’economia locale spazzata via dalla globalizzazione delle multinazionali SpA e dai gruppi sovranazionali che stanno sfruttando gli attuali beni demaniali e le infrastrutture costruite e pagate da tutti gli italiani in un regime di monopolio autoritario. La permacultura e l’approccio olistico sono aspetti determinanti per immaginare un futuro migliore, diverso e più umano, privo di gabbie mentali che impediscono confronti. Una genuina cultura democratica che alimenti dialoghi costruttivi utili alla crescita di una società civile, reciprocità e condivisione. Per creare speranza concreta i passaggi sono semplici ed efficaci: Siamo esseri umani, dotati di passione e creatività, usiamoli per il bene comune. |

















