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Descrescita - Articoli
Scritto da Giuseppe Carpentieri   
Lunedì 08 Marzo 2010 17:34

 

 

 

Il giorno sabato 10 aprile 2010 presso il centro culturale MU, di strada del Taglio 2 alle ore 15:00, il circolo MDF Parma si presenterà alla cittadinanza intera per presentare un’idea di società e con l’intenzione di poter consigliare a chi fosse interessato, ed a nostro modesto parere, uno stile di vita più consono alla specie umana.

 

 

 

 

 

 

 

 

Iscriviti all'evento anche su Facebook; relatori:

  • Maurizio Pallante, presidente MDF,
  • Marco Boschini, coordinatore Comuni virtuosi,
  • Pierpaolo Dal Monte, accademia della decrescita felice.

Il territorio parmense è certamente fortunato dal punto di vista culturale e sociale poiché è il luogo dove nacque il primo Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) - Fidenza 1994 - ed oggi esiste un Distretto di Economia Solidale (DES) composto da ben 47 GAS con circa 800 famiglie.

L’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la Decrescita Felice (MDF) nasce con l’intenzione di porsi, nei confronti della cittadinanza tutta e degli Enti pubblici e privati, come soggetto interlocutore e facilitatore circa le tematiche inserite nello scopo sociale.

La Decrescita felice, punta all’incremento di fenomeni quali (a titolo esemplificativo e non esaustivo): l’autoproduzione e lo scambio non commerciale di beni e servizi, il ruolo sussidiario della produzione e dello scambio mercantili, quale strumento di soddisfacimento dei bisogni dell’uomo, rispetto ad altre forme di organizzazione della vita delle comunità, la produzione ed il consumo di alimenti biologici, le filiere di produzione e di distribuzione corte e gli acquisti collettivi, la libera circolazione delle idee e dei saperi, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, la tutela delle diversità (biologiche, culturali, ecc...), l’uso di tecnologie e sistemi produttivi che ottimizzano, l’utilizzo delle risorse naturali ed energetiche, la durata della vita utile delle merci, le tecniche e i saperi artigianali, la finanza etica e l’economia no-profit, la responsabilizzazione dei soggetti economici rispetto alla produzione di esternalità negative, l’imprenditorialità attenta alla crescita umana di coloro che lavorano nell’impresa e dei fruitori dei prodotti che l’impresa produce, l’accesso al lavoro, alla vita sociale...

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 17:51
 
Autore di questo articolo: Giuseppe Carpentieri

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