Corsi e Incontri
Ultimi Files Scaricati
| Open Space Technology MDF... |
| 2010-07-13 |
| No Inceneritore a Parma |
| 2009-10-25 |
Cinque Caffè pagati
Accesso
| Una biblioteca senza confini |
|
|
|
| Descrescita - Articoli |
| Scritto da Vincenzo Bruno |
| Lunedì 14 Dicembre 2009 17:08 |
|
E' importante dare spazio e pubblcità alla cultura soprattutto quando questa viene resa disponibile a costo zero grazie ad un progetto come Liber Liber.
Liber Liber, nota per il progetto di biblioteca telematica accessibile gratuitamente (progetto Manuzio) e per l'archivio musicale (LiberMusica), è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. In particolare, Liber Liber si propone di favorire l'utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica. Liber Liber è stata ufficialmente costituita con atto notarile il 28 novembre 1994, pur operando fin dal 1993. Il suo statuto è on-line. Grazie alla collaborazione di volontari e sponsor come la E-text, i capolavori della letteratura e le altre opere edite dal progetto Manuzio vengono prelevate mensilmente da centinaia di migliaia di utenti al mese. Accanto al progetto Manuzio, Liber Liber promuove numerose altre iniziative volte alla diffusione delle conoscenze informatiche in ambito umanistico, dedicando sempre una particolare attenzione a tutti gli strumenti capaci di facilitare un accesso libero e attivo al dibattito e alla produzione culturale italiana e internazionale.
In quest'ottica, grazie al progetto LiberMusica è stato creato un archivio musicale che cresce a ritmi serrati ed ospita migliaia di capolavori di musica classica, e non solo. Con il progetto LiberGNU si stanno invece sviluppando un lettore e un editor "open source" per e-book. Il progetto LiberScuola sta distribuendo e implementando una approfondita guida alle risorse Internet dedicate alla scuola. Con LibriLiberi si è dato vita a uno dei più vivaci "bookcrossing" italiani. Molto entusiasmo poi sta suscitando il più giovane dei progetti: il Libro parlato, ovvero la produzione di audio-libri letti da attori e volontari (come sempre, liberamente scaricabili dal sito). Con Pagina Tre si è costituito un network di riviste culturali, mentre con Open Alexandria (che vanta preziosi alleati come Wikimedia) si progetta una nuova piattaforma per la produzione e distribuzione di contenuti digitali, una innonvazione che promette di rivoluzionare il mondo dei contenuti liberi da copyright. Ma sono molteplici le iniziative portate avanti; per averne una più approfondita panoramica, si consiglia di consultare la sezione Progetti. Rivendicano con orgoglio di aver trasformato in e-book anche il carteggio di Galileo Galilei, che si potrà conservare per sempre pur non rispondendo a logiche commerciali. In quindici anni il loro sito web, www.liberliber.it, è stato visitato 45 milioni di volte. Da qui 250mila persone al mese scaricano gratuitamente opere non più soggette al diritto d’autore: e-book accessibili anche ai ciechi, audiolibri in formato MP3, grande musica classica.
Sono gli amanuensi del nuovo millennio, oltre milleduecento volontari, che armati di scanner e di computer, trasformano volumi di carta in e-book con l’obiettivo mettere la cultura a disposizione di tutti, servendosi delle potenzialità che offre internet. “Fra noi c’è tutto il popolo di internet dai 14 anni in su: studenti, professionisti, operai, pensionati”, spiega Marco Calvo, presidente della onlus Liber Liber. Aggiunge di aver conosciuto negli anni non più di una cinquantina di questi volontari, che lavorano nelle loro case in città diverse. A giorni la sede fisica dell’associazione, dove il nucleo storico di Liber Liber coordina il lavoro dei volontari, si trasferirà in una biblioteca vera, all’Eur, fra scaffali pieni di volumi di carta, sfidando la diffidenza di chi i libri ama tenerli in mano e sfogliarli. Marina Jirardet, direttrice della biblioteca, che è intitolata a Guglielmo Marconi, ammette la sua diffidenza iniziale verso gli e-book, ma anche la curiosità di scoprire che presa avranno i libri digitali sui lettori tradizionali. E spera in un successo. “Ogni giorno scompare un libro che sopravvive in quel’unico esemplare – ricorda Marco Calvo - con questa tecnologia l’emorragia può essere contenuta. Possiamo creare archivi più ricchi, più durevoli.” (1)
Per informazioni: Liber Liber, http://www.liberliber.it.
|
| Ultimo aggiornamento Martedì 15 Dicembre 2009 19:48 |
















