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| Descrescita - Democrazia |
| Scritto da Giuseppe Carpentieri |
| Venerdì 19 Agosto 2011 11:16 |
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Fonte: blog di Peppe Carpentieri Era il 13 luglio quando consigliavo di approfittare del periodo estivo per leggere testi sull’economia e sulla moneta. In questo mese di agosto assistiamo una forte accelerazione degli attori – nel senso cinematografico – politici per ridurre i diritti, privatizzare tutto e accentrare poteri nelle mani di persone non elette dai popoli. Tutto accade alla luce del Sole mentre gli italiani sono al mare per distrarsi e non pensare al proprio futuro. Al ritorno delle vacanze gli italiani troveranno più tasse e meno diritti a vantaggio delle solite SpA che governano il mondo.In questa settimana di ferragosto i titoli dei media sono stati a dir poco terroristici circa il default dell’Italia per spiegare – manipolando – la proposta di riduzione sui costi essenziali a garantire i servizi dei cittadini. Tale proposta è stata scritta dei banchieri della BCE e non dal Governo. Fossimo consapevoli di questi comportamenti scoppierebbe una vera rivoluzione poiché stiamo leggendo da tutti i media che persone non elette dai popoli, Trichet, Draghi, Van Rompuy, stanno decidendo sulla vita di milioni di cittadini e che i dipendenti eletti, nel Parlamento italiano, non fanno nulla per fermare questo scempio perché hanno ceduto la sovranità monetaria a istituzioni non rappresentative degli interessi pubblici senza il permesso del popolo sovrano (tradimento alla Repubblica).
E’ incredibile ma tutti i media stanno commentando questa notizia: ridurre il deficit pubblico vendendo beni demaniali e servizi pubblici alle SpA. Rileggete bene: ridurre il deficit pubblico non il debito pubblico poiché quasi nessuno spiega il significato dei termini e la differenza fra debito e deficit. “Tutti” gli stati che hanno abdicato il potere di emettere moneta sovrana ad una banca centrale hanno anche un debito. Il deficit è la differenza fra la spesa dei servizi statali (Enti, servizi, stipendi …) e gli introiti dello Stato, quindi ridurre il deficit significa ridurre lo Stato. Lo Stato siamo noi. La soluzione dei politici? Incentivare la cessione di altre sovranità, sempre meno diritti e più SpA (tradimento alla Repubblica). Hanno persino stimato il valore di questi servizi: 102 miliardi, per consegnare il controllo diretto di energia, acqua, rifiuti e trasporti nelle mani del “mercato”, cioè dei soliti potentati per controllare meglio le vite dei cittadini e aumentare la dipendenza nei confronti dei privati e usurpare altra sovranità popolare. La soluzione? E’ semplice, trasformare queste società in cooperative di proprietà dei cittadini – gli utenti che pagano le bollette – con l’obbligo di reinvestire gli utili sul territorio locale (democrazia economica – art. 47 Cost.) . Guarda caso la soluzione è opposta all’idea presentata dalla BCE. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Agosto 2011 11:29 |
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