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Descrescita - Scienza e Tecnologia
Scritto da Giuseppe Carpentieri   
Martedì 29 Marzo 2011 09:53

Fonte: Norbert Lantschner, la mia CasaClima, RaetiaFonte: il blog di Peppe Carpentieri

Risparmiare energia è così semplice che forse ci lascia davvero perplessi, a volte. Quando siamo andati a scuola il professore nelle ore di fisica parlava anche di trasmissione del calore e delle capacità termofisiche dei materiali, se non lo ricordiamo è sufficiente rileggere i testi, comprarne uno o usare internet cercando le parole giuste.

Anche se in grande ritardo, oggi il risparmio energetico è argomento quotidiano, spesso amici e conoscenti mi pongono quesiti, legittimi, per capire come applicare il risparmio. Mi preme sottolineare che le cose sono molto più semplici e banali di quanto si possa immaginare. Prima di tutto non c’è alcun bisogno di inventarsi tecnici specializzati perché i progettisti sono pagati per risolvere problemi.

 

Dunque, consiglio banalmente di rispolverare la cultura di base che il liceo ci ha dato. I materiali hanno caratteristiche termofisiche e per farsi un’idea corretta è sufficiente comprendere queste misure. Le nostre case devono raggiungere l’obiettivo del comfort, cioè percepire la sensazione soggettiva di non sentire freddo d’inverno e non sentire caldo d’estate: benessere. Il comfort è figlio della progettazione architettonica e dei materiali impiegati. Se la vostra cosa è progettata male, senza dubbio, raggiungere il comfort ideale richiede, rispetto agli errori del passato, un consistente esborso economico. Invece, nella maggioranza dei casi è possibile intervenire sulla coibentazione (cappotto termico dell’edificio) e sugli infissi, tutti interventi detraibili, e poi se ancora non avete impianti tecnologici adeguati vi sono numerose soluzioni con l’uso di un mix da fonti alternative (solare termico, fotovoltaico, micro eolico, geotermico).

Prima di tutto bisogna prendere familiarità con la conducibilità termica λ [W/mk] (capacità di un materiale a condurre calore) e questa caratteristica deve essere ben evidenziata. Più la conducibilità di un materiale è bassa e maggiore sarà il vostro risparmio. La resistenza termica s/λ [m2K/W] e in fine bisogna conoscere la trasmittanza termica U=1/RT [W/m2K]. Ad esempio, le case certificate come CasaClima Oro hanno U < 0,15 W/ m2K sia per la parete esterna, sia per il tetto e Uw ≤ 0,80 W/ m2K per i serramenti. Solitamente, dopo una diagnosi energetica utile a rilevare dispersioni lungo i “ponti termici” (nodi strutturali, finestre …) i progettisti intervengono con materiale coibente e con infissi migliori per ridurre la domanda di energia termica (gas metano) e poi integrano la domanda di energia elettrica con l’impiego di un mix tecnologico rispetto alle risorse locali (sole, vento, acqua, geotermico).

Un buon progettista, considerando attentamente le opportunità del luogo, riesce a far captare la luce solare invernale, utile fonte di calore e conservare un buon equilibrio termoigrometrico estivo evitando di consumare fonti attive di energia (termosifoni o condizionatori). Oggi, vi sono pompe di calore che riescono a scaldare e raffrescare (micro-trigenerazione) usando, l’aria esterna, la temperatura del sottosuolo, o la temperatura dell’acqua di falda.

I committenti dovrebbero sapere che oggi si può vivere in ambienti interni più sani e salubri per mezzo di materiali naturali e controllo dell’aria aumentando la qualità della propria vita, ed essi possono rivalutare il valore del proprio immobile, anche con alcune agevolazioni fiscali o addirittura con l’opportunità di guadagno diventando prosumer: produttore e consumatore di energia.

fonte: Thomas Konigstein, manuale per costruzioni a risparmio energetico

Ricordiamolo, a scuola si parlava di conduzione, convezione ed irraggiamento. Gli edifici sono sistemi termotecnici e quelli che non disperdono energia (bassa trasmittanza termica) facendoci stare bene anche d’estate sono i migliori. Oggi possiamo far certificare i consumi delle nostre case, come indicano anche le etichette degli elettrodomestici  e sapere quanti soldi sprechiamo o risparmiamo.

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Marzo 2011 09:58
 
Autore di questo articolo: Giuseppe Carpentieri

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