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Birke Baehr: Cosa non va nel nostro sistema alimentare
L'undicenne Birke Baehr presenta la propria opinione su una delle maggiori fonti di provenienza del nostro cibo - le tutt'altro che pittoresche e ben nascoste fattorie industriali. Tenere lontano dagli occhi della gente le fattorie promuove l'immagine rosea e irreale di un'agricoltura poco costosa, dice Birke, che ci mostra invece l'importanza di una produzione alimentare verde e su scala locale.
Godetevi questo video, andanto su Ted.com. Ricordatevi di attivare i sottotitoli in italiano.
Se lo ha capito lui che ha 11 anni non vedo perché lo possano capire anche i "grandi".
Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Gennaio 2011 15:32
Il WC è un amico che ci rende più facile l’espletamento dei nostri vitali bisogni. Ha però un grosso difetto che è quello di consumare la stessa acqua che potremmo bere. Anche nella fase successiva, quella del Bidè, è discutibile l’impiego di acqua potabile visto e considerato che ogni orifizio ha sensibilità e funzioni differenti.
Mi sento talmente la coscienza sporca per questo spreco che prima di tirare lo sciacquone odo una voce provenire dal fondo del gabinetto che mi dice: “Noi saremo pure degli stronzi, ma tu a buttare via tutti questi litri di acqua potabile sei proprio un idiota!!!”
Ma non sono solo gli escrementi a urlare vendetta: anche i panni e i piatti della lavastoviglie sembrano implorarmi che non hanno bisogno di lavarsi con l’acqua potabile.
Ultimo aggiornamento Domenica 15 Maggio 2011 16:23
Già il 20 novembre del 2009, a Milano, ebbi la possibilità di ascoltare il convegno, “eppur si fonde“, promosso da ONNE sullo stato dell’arte circa la fusione fredda.
Nella sostanza, prima tramite le interessanti scoperte di Nikola Tesla sull’energia trasmessa senza fili e poi sull’elettromagnetismo e successivamente, le scoperte scientifiche, di oggi, tramite la fusione nucleare fredda, possiamo affermare che l’uomo ha tutte le conoscenze e le capacità di usare l’energia in maniera razionale. L’uomo può evitare di sprecare energia e sopratutto non produrre trasformazioni che generano inquinati tossici e distruttivi.
L’energia libera e pulita esiste!
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Maggio 2011 00:25
Era il 13 luglio quando consigliavo di approfittare del periodo estivo per leggere testi sull’economia e sulla moneta. In questo mese di agosto assistiamo una forte accelerazione degli attori – nel senso cinematografico – politici per ridurre i diritti, privatizzare tutto e accentrare poteri nelle mani di persone non elette dai popoli. Tutto accade alla luce del Sole mentre gli italiani sono al mare per distrarsi e non pensare al proprio futuro. Al ritorno delle vacanze gli italiani troveranno più tasse e meno diritti a vantaggio delle solite SpA che governano il mondo.
In questa settimana di ferragosto i titoli dei media sono stati a dir poco terroristici circa il default dell’Italia per spiegare – manipolando – la proposta di riduzione sui costi essenziali a garantire i servizi dei cittadini. Tale proposta è stata scritta dei banchieri della BCE e non dal Governo. Fossimo consapevoli di questi comportamenti scoppierebbe una vera rivoluzione poiché stiamo leggendo da tutti i media che persone non elette dai popoli, Trichet, Draghi, Van Rompuy, stanno decidendo sulla vita di milioni di cittadini e che i dipendenti eletti, nel Parlamento italiano, non fanno nulla per fermare questo scempio perché hanno ceduto la sovranità monetaria a istituzioni non rappresentative degli interessi pubblici senza il permesso del popolo sovrano (tradimento alla Repubblica).
Lo confesso. Resto sempre molto affascinato dinnanzi al pane e ad ogni genere di pane. Lo ero quando da piccolo lo vedevo fare dal contadino sotto casa, in campagna. Quando venivano sfornate grandi e piccole pagnotte, calde, profumate, fragranti e il contadino ce ne dava due grosse pagnotte da consumare a casa. Avvolto in una panno da cucina, caldo lo portavo personalmente sulla tavola di casa, io ragazzo di 6 anni e mezzo, ed era grande festa per me perché il pane era buonissimo ed io lo avevo visto solo comprato dal salumiere oppure nei primi grandi supermercati.
Nei trasporti ci sono tante cose utili da fare. Oggi, però, le scelte in questo campo devono guardare anche ai contenuti occupazionali e al contenimento del deficit. Per le ferrovie, servirebbero piccoli interventi, rapidamente cantierabili, che mirino a risolvere i problemi locali. Invece, si continuano a preferire opere ad alta intensità di capitale, con periodi di completamento molto lunghi e incerti. E allora è urgente una spending review del settore, che segni discontinuità con il passato.
Il debito pubblico non è un problema di cui è stata sottovalutata la gravità. È il pilastro su cui si fonda la crescita nell’attuale fase storica. È indispensabile per continuare a far crescere la produzione di merci. È una scelta consapevolmente perseguita con una totale unità d’intenti dai governi di destra e di sinistra in tutti i paesi industrializzati.
In allegato il manifesto-appello, anche in inglese, tedesco, francese e spagnolo, che riassume le posizioni a riguardo del Movimento per la Decrescita Felice.