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Benvenuto in MDF Parma - Movimento Decrescita Felice
Incontri sul riciclo dei rifiuti
Scritto da Giuseppe Carpentieri
Lunedì 05 Marzo 2012 15:18
Siamo lieti di annunciarvi l'iniziativa "corso sulla strategia rifiuti zero" promossa da Slow Food Parma a cui MDF Parma ha aderito.
Il programma degli incontri è stato pubblicato da Slow Food Parma.
Il primo incontro ci sarà il 12 marzo 2012 e terminerà lunedì 2 aprile, alle 20:30 in via Aldo Capra 1, proprio col contributo di MDF Parma, con temi sul compostaggio e sulla decrescita felice. Interverrano Mirco Zioni e Giuseppe Carpentieri.
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Marzo 2012 15:18
Una Pecora Nera
Scritto da Mirco Zioni
Lunedì 30 Gennaio 2012 14:33
Vorrei rendervi partecipi di una esperienza eccezionale che un ragazzo poco più che vent'enne ha deciso di intraprendere, quella di cambiare il suo paradigma culturale e tornare alla vita di campagna, come contadino. La vita che conduceva, chiuso in un ufficio, non gli dava soddisfazione e sentiva lo stress che ne derivava, come fosse una sorta di gabbia.
Quanti di noi pensano la stessa cosa, sentono che qualcosa non và, che il nostro fisico e la nostra mente subiscono ogni giorno il sopruso e la violenza che noi stessi abbiamo costruito in nome del dio denaro.
In molti abbiamo ormai sentito parlare delle 3 R della gestione rifiuti: Riduzione, Riuso, Riciclo. Non ci stancheremo mai di evidenziare di quanto le prime due R (soprattutto la prima) siano fondamentali perché la nostra società possa risultare sostenibile. Per quanto riguarda la terza, sono sempre più numerosi gli esempi in tutto il mondo di realtà, anche complesse, che hanno dimostrato come sia possibile spingere la raccolta differenziata a percentuali dell’80-90%.
Fino a qualche anno fa c’è chi parlava di una quarta R ovvero di Recuperare i rifiuti residui bruciandoli (chi è rimasto indietro lo fa ancora oggi…), tentativo che si è dimostrato avere un enorme impatto negativo per la salute umana e per l’ambiente, nonché essere molto dispendioso e disincentivare le altre R. Bruciare i rifiuti è tutt’altro che recuperali, il verbo originale la dice tutta!
Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Dicembre 2011 18:00
Com’è noto un pilastro della filosofia politica denominata “decrescita” è la bioeconomia, cioè considerare gli effetti e gli impatti dei processi industriali sugli ecosistemi.
L’architettura contemporanea e l’urbanistica come tutte le arti e le scienze applicate hanno subito l’influenza dell’ideologia neoliberista e il paradigma dominante: vendere, vendere, vendere figlio dei dogmi: crescita del PIL, dell’espansione monetaria e del petrolio.
Prima delle rivoluzioni industriali l’architettura poneva l’uomo e non la tecnicaal centro della progettazione e nacquero le proporzioni armoniche e le prime città ideali.
Prima dello sviluppo delle discipline giuridiche e finanziarie – rendita urbana – la tecnica architettonica esprimeva arte e virtuosismi spaziali.
Prima che le SpA automobilistiche dettassero il dogma delle geometrie stradali, lo spazio urbano e le tipologie edilizie rispettavano sia la natura che l’armonia umana.
Prima della crescita industriale i cittadini potevano godersi la vita di campagna prevenendo il degrado dell’urbanesimo.
Tutti questi avverbi temporali – prima – potrebbero lasciar intendere che si vivesse meglio decenni o secoli fa, in un certo senso è così visto che non esisteva né la chimica di oggi e né l’impatto ambientale di oggi prodotto dai sistemi industriali e dall’eccessiva domanda rispetto all’offerta (crescita infinita). E’ accaduto che l’attuale pensiero dominate – l’avidità - figlio di un’“evoluzione” durata secoli ha condotto anche i progettisti su scelte errate, non socialmente utili.
Oggi, abbiamo gli strumenti per riconoscere questi errori e per progredire verso una reale crescita passando per una fase storica chiamata “decrescita felice”, sviluppando la resilienza necessaria e approdare ad una società della “prosperanza”.
Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Ottobre 2011 14:29
Il circolo MDF di Parma aderisce e sostiene la manifestazione contro la riapertura del cantiere dell'inceneritore a Parma che si terrà il giorno venerdì 9 settembre, adunata ore 20:30 in piazzale Santa Croce a Parma.
Il Tar ha rigettato il ricorso cautelare urgente di Iren per l’annullamento dell’atto con cui il Comune di Parma ha ordinato la sospensione dei lavori per la realizzazione del termovalorizzatore in costruzione a Ugozzolo. Nel decreto, datato 22 luglio 2011, il consigliere delegato Italo Caso ha considerato che “in vista della trattazione collegiale dell’istanza cautelare fissata per il 14 settembre 2011, appare necessario conservare immutato lo stato dei luoghi”.
IL 14 SETTEMBRE IL TAR SI PRONUNCERA' E DECIDERA' SE RIAPRIRE O NO IL CANTIERE DELL' INCENERITORE, OGGI CHIUSO PER MANCANZA DELLA LICENZA EDILIZIA.
Ultimo aggiornamento Martedì 06 Settembre 2011 16:18
Era il 13 luglio quando consigliavo di approfittare del periodo estivo per leggere testi sull’economia e sulla moneta. In questo mese di agosto assistiamo una forte accelerazione degli attori – nel senso cinematografico – politici per ridurre i diritti, privatizzare tutto e accentrare poteri nelle mani di persone non elette dai popoli. Tutto accade alla luce del Sole mentre gli italiani sono al mare per distrarsi e non pensare al proprio futuro. Al ritorno delle vacanze gli italiani troveranno più tasse e meno diritti a vantaggio delle solite SpA che governano il mondo.
In questa settimana di ferragosto i titoli dei media sono stati a dir poco terroristici circa il default dell’Italia per spiegare – manipolando – la proposta di riduzione sui costi essenziali a garantire i servizi dei cittadini. Tale proposta è stata scritta dei banchieri della BCE e non dal Governo. Fossimo consapevoli di questi comportamenti scoppierebbe una vera rivoluzione poiché stiamo leggendo da tutti i media che persone non elette dai popoli, Trichet, Draghi, Van Rompuy, stanno decidendo sulla vita di milioni di cittadini e che i dipendenti eletti, nel Parlamento italiano, non fanno nulla per fermare questo scempio perché hanno ceduto la sovranità monetaria a istituzioni non rappresentative degli interessi pubblici senza il permesso del popolo sovrano (tradimento alla Repubblica).
Il contesto: entro il 2 agosto gli USA rischiano il default, i greci sono oppressi dalla BCE e dal FMI, le agenzie di rating continuano a ricattare l’Italia, i giovani spagnoli sono in rivolta da mesi, gli islandesi sono tornati liberi cacciando il governo corrotto e gli usurai banchieri, nel nord Africa continuano le manifestazioni…
Quelli appena accennati sono solo gli effetti di un pensiero dominante devastante e immorale, divulgato per decenni nelle università e dai media, in estrema sintesi: espansione monetaria, PIL, petrolio.
I cittadini ben informati hanno la grande opportunità di mostrare modelli sociali etici, sostenibili, e di buon senso grazie a un ritorno all’economia naturale e reale, e alla co-gestione diretta delle comunità. Un modello applicabile anche grazie al ritorno di giovani coppie, in piccoli centri urbani, negli straordinari piccoli comuni italiani, ricchi di natura e bellezze di “pietra”.
Nel nostro paese vi sono territori naturali abbandonati dalla maggioranza degli italiani a causa dell’inseguimento di un sogno materialista: fenomeno dell’urbanesimo e del produttivismo industriale. Ci troviamo alla fine di un ciclo, di fronte ci sono nuove opportunità e bisogna scegliere fra autoritarismo e democrazia. L’attuale crisi offre spunti di riflessione e può aiutare lo sviluppo, o la nascita di nuove comunità maggiormente consapevoli circa il “picco del petrolio” proponendo stili di vita più consoni agli esseri umani vivendo un consumo critico e in armonia con la natura alzando di molto il livello di qualità della vita.
Torrile (PR), 15 luglio incontro sulla decrescita felice
Il Movimento per la Decrescita Felice da diversi anni aiuta, con dei consigli utili, tutte le amministrazioni che intendano conoscere questa visione politica. Siamo stati invitati dal Partito Democratico di Torrile (PR) per condividere, idee, spunti e buone pratiche. Per tanto invitiamo chiunque, che si consideri elettore di destra o di sinistra a partecipare a questo incontro poiché le idee non hanno proprietà, e soprattutto la qualità della vita è un diritto costituzionale che appartine a tutti i cittadini.
Presso la Villa del Fulcino
VENERDI 15 LUGLIO 2011 ORE 21
LA DECRESCITA FELICE
Sveliamo l’inganno di un’economia che spaccia la quantità per qualità
Incontro-dibattito sulla Decrescita Felice aperto a tutta la cittadinanza
Interverranno GIUSEPPE CAPENTIERI Movimento della Decrescita Felice
MARCO BOSCHINI Coordinatore dell’associazione nazionale dei Comuni Virtuosi
Moderatore LUCIA FRASANNI Direttivo PD Circolo di Torrile
Il mondo sta cambiando e per fortuna sono in discussione gli obsoleti riferimenti culturali della società, sia in ambito globale che locale.
Mentre si dibatte alcuni cittadini hanno cambiato il loro stile di vita e vivono seguendo “nuovi” paradigmi culturali dettati dal buon senso, dalla ragionevolezza, dalle leggi della fisica e soprattutto applicando l’etica nella vita privata e pubblica.
I circoli territoriali del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) sono un esempio concreto del cambiamento, “vediamo” di cosa si occupano.
Si dice che per misurare meglio il benessere bisogna considerare anche la “multidimensionalità” perché simultaneamente si considerano diversi fattori: reddito, consumo e ricchezza; salute, istruzione, attività personali, peso politico (governance), legami e rapporti sociali, ambiente e insicurezza di natura economica e fisica. Tutte queste dimensioni determinano il benessere delle persone.
Ebbene, a Parma (19-20 marzo 2011) si è tenuto il raduno nazionale dei circoli MDF dove hanno mostrato le loro attività di promozione sociale, e tutti i circoli intervenuti rientrano in uno o più ambiti tematici su accennati, cioè rientrano nei “nuovi” indicatori del Benessere Equo e Solidale (BES) presi in esame dall’ISTAT e dal CNEL.
I cittadini riuniti nei circoli MDF sono persone attive nell’ambito culturale e politico poiché praticano un consumo critico, autoproduzioni del cibo (ad esempio: pane, yogurt, orto frutta), svolgono corsi del “saper fare” stimolando l’educazione civica e la creatività umana. I circoli propongono alle amministrazioni locali un cambio di paradigma culturale considerando l’uso razionale dell’energia che riduce o cancella l’impatto ambientale e sanitario dell’attività umana grazie all’impiego di tecnologie non inquinanti. Bisogna notare subito che molte di queste attività non sono prese in considerazione dal PIL come la maggioranza delle migliori attività umane creative: lo scambio di conoscenze, camminare, fare l’amore, giocare, riposarsi, prendersi cura dei figli, ad esempio.